Si sentiva veramente la necessità di un nuovo magazine online? Probabilmente no. Ma l’idea che si cela dietro la creazione di questo nuovo progetto editoriale è stata la volontà da parte della WRA di voler rendere l’informazione verso i propri sostenitori, appassionati e operatori del settore ancora più semplice e diretta.

Ci siamo resi conto che gestire attraverso il sito principale le notizie relative all’attività istituzionale dell’associazione le poche news ufficiali a vario titolo dedicate alle radio web e la pubblicazione di tutorial era diventato limitante.

Un’altra importante considerazione che abbiamo fatto è legata al ruolo dell’editore delle web radio, che è notevolmente mutato negli anni. Trasmettere in rete oggi non significa più essere dotati della sola conoscenza tecnica su come avviare trasmissioni online.

Come ricordiamo spesso, infatti, fare web radio rappresenta solo il 50% delle attività.

Il restante 50% è composto dalla somma delle diverse conoscenze professionali del web, come, ad esempio non solo creare, ma anche gestire un sito internet. Saper gestire campagne marketing digitali, avere una conoscenza dei social media per sfruttarli al meglio, avere idea di come gestire un e-commerce, saper gestire i contenuti in rete, etc.

Da qui l’idea di acquistare il dominio Webcaster, che rappresenta un gioco di parole tra Webmaster, Broadcaster, Web e Webcasting. Dal momento che il dominio era stato acquistato, perché non farlo diventare anche un magazine dedicato ai Broadcaster del Web? Depositare la testata giornalistica è stato un passaggio scontato per dare autorevolezza al progetto.

Webcaster ha, quindi, la velleità di voler essere il punto di riferimento per chiunque trasmetta in rete attraverso Web Radio, Web Tv, Podcast, VODcast e per tutti quei sognatori che amano ancora oggi il principio di trasmettere contenuti a distanza, qualunque sia la piattaforma di trasmissione già scoperta, ma, soprattutto, per quella che dovrà essere ancora inventata.

DoPa
Bologna, 31 Maggio 2020