Penguin, il noto algoritmo lanciato nell’aprile del 2012 e reso noto da Matt Cutts tramite comunicazione ufficiale sul blog dei Webmaster di Google, da oggi diventa parte integrante del core del motore di ricerca più utilizzato nel mondo occidentale.

Google, come sempre dichiarato, utilizza più di 200 algoritmi complessivi per restituire risultati di ricerca pertinenti e di qualità. Tra questi troviamo ad esempio il noto PageRank, contenuti recenti o la localizzazione dei contenuti.

Penguin, dopo un periodo di test durato 4 anni circa, diventerà parte integrante del core del motore e quindi rientrerà negli oltre 200 algoritmi complessivi.

Le 2 principali novità riguardano la velocità di incrocio di informazioni tra l’algoritmo Penguin e il core, prima accadeva che l’algoritmo non venisse azionato contestualmente ma cadenzialmente, e la granularità delle informazioni. Penguin, da oggi infatti, valuterà lo spam classificandolo in base a diversi segnali di spam invece di influenzare la classifica dell’intero sito.

Google, tramite il post di Gary Illyes del Google Search Ranking Team, sottolinea che Penguin essendo diventato parte del core del motore, sarà ancora più importante per i webmaster costruire siti di qualità complessivi per ottenere buone prestazioni all’interno del motore.