I podcast stanno tornando in auge, nonostante la stessa tecnologia fu alla base delle prime trasmissioni radiofoniche in rete intorno al 1996. Con le evoluzioni tecniche successive, come sappiamo, si passò ad un concetto di trasmissione live per replicare le trasmissioni in etere. 

Probabilmente a causa del proliferare di servizi a richiesta come YouTube o Netflix, servizi prettamente video, anche il comparto audio viene trainato. E tutto l’indotto che ne consegue.

Le piattaforme

c. Tramite questi servizi, ad esempio, è possibile pubblicare direttamente sulle piattaforme Amazon, Google o Apple.

Sicuramente la via più semplice. Ma avere un minimo di conoscenze tecniche per pubblicare direttamente i propri podcast sulle singole piattaforme, ne varrà sicuramente la pena per avere il pieno controllo dei nostri contenuti online.

Google Podcast Manager

Prendiamo ad esempio la serie di prodotti e servizi sviluppati da Google da cui è possibile promuovere i podcast:

  • L’app Google Podcasts specifica per l’ascolto e l’organizzazione dei podcast lato utente;
  • Android Auto, la versione del sistema operativo pensata per essere utilizzata in auto
  • Assistente Google disponibile ovunque nell’ecosistema Google
  • Smart Speaker di Google (Nest)

Tutti servizi e prodotti, oramai utilizzati dalla maggior parte degli utenti in modo semplice dicendo ad alta voce: Ok Google….

Grazie alla loro piena inclusione nell’universo dei prodotti Google, i nostri podcast potranno comparire anche tra le ultime notizie o playlist di notizie prestabilite basate su un provider o un argomento generale e nelle Notizie Audio di Google. Oppure tramite le playlist di notizie on demand personalizzata dagli utenti.

Ultimo ma non meno importante, i nostri podcast saranno anche indicizzati in quello che Google è sempre stato il leader indiscusso, almeno nel mondo occidentale, nella ricerca sul Web.

Ognuna di queste opportunità rappresenta una buona occasione per aumentare il numero di ascoltatori, sfruttando la presenza del motore in diverse aree del mondo occidentale.

Siamo sicuri, quindi, che le piattaforme dedicate ai servizi podcast potranno garantire la piena compatibilità con le piattaforme quali Apple, Amazon o Google? Probabilmente, almeno per quanto riguarda Google, il consiglio sarà di di indicizzare i podcast direttamente tramite Google Podcast Manager. La dashboard fornita è molto utile per la consultazione dei dati attraverso l’ecosistema Google.