Ancora freschi di Google I/O, l’azienda con sede a Mountain View in California, annuncia un “upgrade” del suo googlebot.

Cos’è il googlebot

Per chi leggesse per la prima volta questo termine, occorre ricordare che il googlebot è un tipo di software conosciuto anche come crawler, bot o webbot. Si tratta di un programma che si occupa tipicamente di “scandagliare” (scansionare, ndr) la rete internet, o anche un database, in tutta la sua profondità. Questo tipo di impiego avviene in maniera metodica e automatizzata. Al termine di questa prima parte di attività, lo stesso software memorizza informazioni per poter essere utilizzate in base allo scopo della sua creazione o finalità di ricerca.

Ad esempio, un crawler può essere creato per monitorare prezzi di biglietti aerei, nuovi annunci o, come nel caso dei motori di ricerca, per scoprire nuove pagine web.

Come funziona

Il googlebot, quindi, dopo aver scansionato e raccolto informazioni presenti nella rete, trasferisce le informazioni nell’indice Google. Questa operazione farà si che a seguito di una ricerca, il motore potrà mostrare il risultato più attinente.

Tutto il processo è stato spiegato in maniera semplice per provare a facilitarne la comprensione. Inutile dire che i processi sono più complicati ed è la ragione per cui l’annuncio dell’aggiornamento del googlebot, assume una certa importanza nel settore dello sviluppo dei siti internet e della SEO in generale.

Come abbiamo visto, il googlebot si occupa di scoprire nuove informazioni presenti in rete. Diventa quindi fondamentale offrirgli contenuti “comprensibili” dal punto di vista del codice. Diversamente, il motore farà fatica a scansionare le pagine del nostro sito, con la conseguenza della mancata indicizzazione dei nostri contenuti. La mancata indicizzazione di un contenuto, significa che gli stessi non saranno inclusi nei risultati di ricerca riducendo le probabilità di traffico sul nostro sito. Ma il danno peggiore non riguarda il sito internet. Paradossalmente, la mancata indicizzazione di nuovi contenuti, danneggerebbe il motore che alla lunga si troverebbe a non offrire risultati aggiornati o di qualità.  

Il nuovo googlebot “evergreen”

Alla luce di tutto ciò, Google che tende a migliorarsi costantemente, ha rilasciato una nuova versione del googlebot definendolo evergreen. 

La principali novità riguarda il motore di rendering che andrà ad utilizzare la più recente versione di Chromium rendering.

Questo significa che il googlebot sarà sistematicamente aggiornato ad ogni versione di Chromium con conseguenti benefici per garantire il supporto per le più recenti funzionalità del web.

Google, tramite il post ufficiale pubblicato da Martin Splitt del Webmasters Trends Analyst team, dichiara che ne sono state introdotte oltre mille a supporto di caratteristiche tecniche quali, ES6, JavaScript, IntersectionObserver for lazy-loading e Web Components v1 APIs.

Link al comunicato ufficiale The new evergreen Googlebot.