Nell’articolo in cui parlavamo della dismissione definitiva degli ex Strumenti per i Webmaster di Google a favore della Search Console, avevamo scoperto le principali motivazioni. Di come il “rebranding” del nome fosse dovuto al fatto per cui con il termine webmaster, non si sentissero incluse nuove categorie professionali quali piccoli imprenditori, esperti SEO, marketer a vario livello, programmatori, designer o sviluppatori di app.

Questa scelta, che ad esempio non ha intrapreso Microsoft lasciando il nome dello stesso servizio semplicemente come Bing Webmaster Tool, sembra però avere un seguito.

E come Maometto che non va alla montagna, Google va incontro ai proprietari di siti internet che nel mare di informazioni in rete, potrebbero non venire a conoscenza della Search Console. E come lo fa? Al solito, si presume, affidandosi agli alti numeri percentuali.

WordPress

Secondo il sito wedevs, 26.701.222 di siti web circa utilizzano WordPress. Di cui 239.139 rientrano nella cosiddetta “top one million websites”. Numeri, insomma, difficili da ignorare. 

WordPress é un CMS, Content Management System. Ovvero un software open-source che permette la gestione di contenuti in rete tramite la pubblicazione di un sito. La facilità di installazione e la gratuità di alcuni servizi, ne hanno fatto in pochi anni, il leader dei CMS. Altri software liberi simili come ad esempio Drupal o Joomla!, sono distaccati di diversi punti.

Attraverso WordPress, inoltre, é possibile avvalersi di funzioni sviluppate da terze parti per integrare funzionalità specifiche non previste dal core di WordPress. Queste funzioni terze, sono chiamate plugin e sono consultabili tramite un repository, una specie di app store delle funzioni di WordPress. Questo ha dato la possibilità a diversi sviluppatori, da tutte le parti del mondo, di far girare un’economia parallela che in alcuni casi, vedi il plugin dedicato alla seo Yoast ad esempio, ha rappresentato un vero e proprio successo commerciale.

Google Site Kit per WordPress

In questo contesto si è appena affacciato Google. È notizia del 31 ottobre scorso del rilascio di un plugin sviluppato direttamente dal motore con base a Mountain View per WordPress.

Google Site Kit é un plugin che rende automatico il processo di verifica tra i siti internet sviluppati tramite WordPress e la Search Console. In pochi click. Basterà, infatti, installare il plugin e tramite il proprio account Google, lo stesso di Gmail per intenderci, i due prodotti si “agganceranno”. Ma non solo. Tramite Google Site Kit sarà inoltre possibile verificare anche altri prodotti sviluppati in casa Google come Google Analytics, PageSpeed Insights e AdSense.

Site Kit preview

Il plugin é disponibile per il download direttamente dalla directory dei plugin di WordPress.