La maggior parte degli editori del web, alla voce traffico dai motori di ricerca, quasi sicuramente al primo posto troveranno Google. La ragione risulta di semplice comprensione. Nonostante la presenza di concorrenti, il motore sviluppato da Sergey Brin e Larry Page sembra non avere concorrenza sin dal 1997. Anno della sua fondazione.

Sembra scontato come concetto, ma analizzandone meglio le ragioni, Google tende a mantenere il suo successo innovando costantemente. Questo tipo di atteggiamento sembra premiare per due motivi. In primo luogo, gli utenti godono sempre di risultati al passo con i tempi. Gli editori, in questo caso chiunque gestisca un sito internet, invece, godono di nuovi strumenti e funzionalità per migliorare le prestazioni all’interno del motore.

AMP Accelerated Mobile Page

In quest’ottica, nel 2015, venne presentata la “tecnologia” AMP Accelerated Mobile Page. Si tratta di un framework open-source sviluppato interamente con tecnologie Web esistenti, quali HTML e CSS, con il fine di creare pagine web leggere. Attraverso un sistema di cache, poi, il motore mostra le pagine AMP nei risultati di ricerca per offrire un’esperienza di fruizione dei contenuti più leggera e veloce.

Tecnicamente si tratta di costruire un sito dentro un sito. Infatti, per ottenere il massimo delle prestazioni, la versione AMP dovrebbe sempre essere la versione canonica del sito principale.

Riprendendo però un noto detto popolare, chi bello vuole apparire, un poco deve patire. Ragion per cui offrire una versione AMP, alla lunga paghi.

Risultati visuali su Google Immagini

Infatti, come annunciato in occasione del recente Google I/O, il motore sta rilasciando una nuova funzione di consultazione tramite Google Immagini dedicata alle connessioni mobili. La funzione dovrebbe chiamarsi “Swipe to Visit” (Scorri per visitare) e dovrebbe rendere più veloce e più facile agli gli utenti la navigazione all’interno delle pagine web. Infatti, dopo aver selezionato un’immagine da visualizzare su un dispositivo mobile, l’utente riceverà un’anteprima del sito che potrà essere facilmente spostata verso l’alto per caricare immediatamente la pagina web di riferimento.

La parte interessante, lato editore, è che quando un utente scorrerà l’anteprima, la pagina web verrà visualizzata immediatamente e l’editore riceverà una visualizzazione di pagina. La velocità e la facilità di questa esperienza dovrebbero rendere più probabile l’azione finalizzata alla visita del sito. Consentendo comunque agli utenti di continuare la loro sessione di navigazione.

Per aumentare le probabilità di essere coinvolti in questo tipo di risultato, occorre necessariamente implementare AMP all’interno dei propri siti. Infatti, dichiara Google tramite post ufficiale, chi ha già una versione AMP attiva, non dovrà intraprendere alcuna nuova azione.