Lo scorso 5 maggio, tramite il blog di Chromium Ilya Grigorik, Web Performance Engineer, pubblica un articolo dal titolo Introducing Web Vitals: essential metrics for a healthy site

L’articolo presenta per la prima volta alcuni nuovi strumenti di misurazione delle prestazioni di un sito internet, i Web Vitals per l’appunto.

Segnali Web Essenziali

Diversamente da altri strumenti simili precedentemente sviluppati dal motore, i Web Vitals sono decisamente più precisi e specifici. Infatti, si dividono in 3 categorie specifiche:

  • Largest Contentful Paint: misura la velocità di caricamento percepita e segna il punto nella sequenza temporale di caricamento della pagina in cui è probabile che il contenuto principale della pagina sia stato caricato. Per offrire una buona esperienza utente, i siti dovrebbero garantire un punteggio LCP inferiore a 2,5 secondi dall’inizio del caricamento della pagina.
  • First Input Delay: misura la reattività della pagina testata e quantifica l’esperienza che gli utenti avvertono quando provano a interagire per la prima volta con la pagina. Per offrire una buona esperienza utente, i siti dovrebbero fare in modo che il valore FID sia inferiore a 100 millisecondi.
  • Cumulative Layout Shift: misura la stabilità visiva e quantifica la quantità di spostamento imprevisto del layout del contenuto della pagina visibile. Per offrire una buona esperienza utente, i siti dovrebbero fare in modo di avere un punteggio CLS inferiore a 0,1.

Core Web Vitals preview

Le tre categorie di metriche acquisiscono importanti risultati incentrati sull’utente. Sono field measurable. Ovvero, dati sulle prestazioni raccolti da pagine reali, e dispongono di strumenti ed equivalenti metriche diagnostiche di laboratorio di supporto.

Ad esempio, come viene spiegato nello stesso articolo, mentre Largest Contentful Paint è la metrica di caricamento della linea principale, è anche fortemente dipendente da First Contentful Paint (FCP) e Time to First Byte (TTFB), che rimangono fondamentali da monitorare e migliorare.

Anche se non si direbbe, almeno dal nuovo approccio di misurazione, l’obiettivo del motore è di rendere i Core Web Vitals semplici e di facile comprensione per tutti i proprietari e sviluppatori di siti. Offrire un insieme di metriche reali basate sull’utente che quantificano gli aspetti chiave dell’esperienza utente. Misurando dimensioni dell’usabilità del Web, come il tempo di caricamento, l’interattività e la stabilità dei contenuti durante il caricamento

Core Web Vitals, nuovi fattori di ranking?

Rimane però una domanda. I Core Web Vitals non sono sicuramente i primi strumenti di test gratuiti che Google mette a disposizione della community per sviluppare siti sempre più veloci. Pensiamo ad esempio a PageSpeed Insights. Ma è la prima volta, almeno all’apparenza, che dal blog di Chromium si parla così approfonditamente di nuovi strumenti di analisi. Chromium, ricordiamo essere un browser libero creato da Google da cui è ricavato gran parte del codice sorgente di Chrome.

Che i Core Web Vitals possano diventare parte dei fattori di valutazione dei siti internet in un futuro non troppo lontano?  

Per approfondimenti:

Introducing Web Vitals: essential metrics for a healthy site