Nel precedente articolo dedicato alla gestione dell’URL canonico abbiamo trattato l’argomento sul perché gli url canonici siano utili ai fini della ottimizzazione dei contenuti in ottica SEO. In questo articolo, invece, vedremo quali sono gli indicatori suggeriti da Google per far capire al motore quali elementi tenere in considerazione.

Come sappiamo, in alcuni casi, come ad esempio le pagine relative allo stesso prodotto presente su un sito di e-commerce, lo stesso contenuto può essere raggiunto utilizzando più URL. In questi casi, Google cerca di determinare l’URL canonico da visualizzare nella ricerca.

Ma cosa succede se il motore dovesse rendere come canonica una url che invece, in base allo sviluppo e intenzioni del sito, non dovrebbe essere?

Nulla di più semplice grazie alle integrazioni della Search Console ed alcuni accorgimenti che vedremo di seguito:

Innanzitutto occorre accertarsi che il motore non abbia già selezionato il miglior URL canonico per i contenuti del sito. Per la verifica basta semplicemente inserire l’indirizzo della pagina web nello strumento Controllo URL all’interno di Search Console. Il risultato mostrerà l’URL canonico selezionato da Google. 

Se si ritiene che esista un canonico migliore da utilizzare, basterà seguire i passaggi contenuti nella guida Consolidare URL duplicati, ovvero come suggerire una scelta preferita da prendere in considerazione.

Semplice vero? Questa novità rientra nell’evoluzione degli strumenti contenuti all’interno della Search Console annunciati nel precedente articolo su Come cambierà la Search Console nel 2019.

Link all’annuncio ufficiale.