Nel gennaio 2019 avevamo scritto un articolo in cui venivano riepilogati i principali passaggi che Google stava effettuando per migrare definitivamente al cosiddetto Mobile First. 

In quell’articolo, la principale notizia riguardava il cambio del metodo di scansione del googlebot. Ovvero di come stesse cambiando la precedenza di scansione del Googlebot rivolgendosi maggiormente a siti per smartphone e dispositivi mobili piuttosto che Desktop.

I dati, d’altra parte, parlano chiaro. La maggior parte delle connessioni avviene tramite smartphone o tablet. Dati, insomma, che non possono essere ignorati. Soprattutto in ottica futura.

Google, tramite una sua analisi interna, ha reso noto che la maggior parte dei siti mostrati nei risultati di ricerca, sono idonei per l’indicizzazione mobile-first. Aggiungendo inoltre che il 70% dei siti mostrati in SERP (Search Engine Results Page) sono già integrati nell’indice mobile.

Ragion per cui, rende noto l’azienda di Mountain View, passeranno all’indicizzazione mobile-first per tutti i siti web a partire dal prossimo settembre.

Nel frattempo, avverte Google tramite John Mueller, potrebbero verificarsi incrementi di richieste di scansione lato mobile dei siti verificati all’interno della Search Console. Dopo il 20 settembre 2020, data prefissata per lo “switch”, invece, potrebbero verificarsi richieste di scansione lato desktop occasionalmente. Ma la maggior parte delle scansioni verrà eseguita tramite user-agent per smartphone mobile.

Insomma, rimangono pochi mesi che ci separano al passaggio definitivo a favore del mobile-first. Per chi non si fosse ancora adeguato, converrà prendere provvedimenti appena possibile.

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